— Ma perchè li vuoi mettere in gabbia? — chiese Fräulein, che aveva una mente ordinata.

— Ma perchè... perchè... — fece Nancy affrettatamente, fabbricando le sue ragioni mentre le spiegava, — le parole non si devono lasciar volare attorno, come vogliono; si devono prendere, e rinchiudere nei versi... nelle righe... Non so come dirlo...

— Vuoi dire nel ritmo? — disse Edith.

— Che cos'è il ritmo? — chiese Nancy.

— La misura, il tempo... come nella musica.

— Sì, sì, così voglio dire, — esclamò Nancy. — Le parole vanno imprigionate nel ritmo, come degli uccelletti in gabbia.

And if the flowers I nurse...

— I fiori sono le rime, s'intende, — spiegò Nancy, colle guancie vermiglie e brandendo la matita con gesto trionfale:

And if the flowers I nurse
The rambling, scrambling things I write
Are verse!

— Ma brava! Ma splendido! Ma magnifico! — gridarono tutti. E lo zio Giacomo e Nino applaudirono battendo le mani lungamente, come se fossero a teatro.