— Dunque c'è una spada per ogni cuore... credo che potrei fare una poesia su questo pensiero...
I suoi larghi occhi non vedevano più nulla, nè sua madre, nè Edith ammalata; vedevano un gigantesco cuore, il cuore del mondo, trafitto e sanguinante: e quel sangue lo sentiva già fluire e scorrere in versi, e il ritmo le pulsava nella mente...
— Santa Vergine, assisteteci, — sospirò Valeria. — Vai! vai da Edith, che ti aspetta.
E Nancy andò: e baciò Edith, perchè aveva già scordato tutto ciò che la sua mamma le aveva detto.
Poco dopo comparve lo zio Giacomo, che veniva rapidamente a loro con una lettera in mano. Era una lettera di Nino; e l'ira dello zio Giacomo non aveva limiti. Nino era un mostro, era uno scemo, era un cretino, era un imbecille e figlio di imbecille!... E Valeria era una stupida e insensata creatura, che avrebbe potuto trattenere Nino e tenersi Nino e sposarsi Nino perchè Nino era un angelo e nessun marito avrebbe potuto essere più angelo di lui; e ora invece quel triplice estratto di insensata imbecillità, se n'era scappato con una attrice — una perfida, linguacciuta vipera senile, che lo aveva seguito in Inghilterra e perseguitato e instupidito!... E tutto era colpa di Valeria e di Fräulein! Sì, di Fräulein! Di quell'assurda ed esaltata persona tedesca che aveva fatto di lui, zio Giacomo, un idiota e un buono a nulla, coll'ululargli nelle orecchie, da mattina a sera, i pazzeschi canti dell'Inferno di Dante.
Fräulein pianse, e Valeria pianse; ma ciò non servì affatto allo zio Giacomo.
E neppure fece tornare Nino da San Remo, dove passeggiava sotto le palme con la Villari. E la Villari sospirava languida e beata, sciolta nell'angoscia deliziante della sua « cotta » novella.
X.
Nino, prima di lasciar Londra, si era fatto prestare dei denari da Fioretti, che se li era fatti prestare dalla sua « signora dell'aristocrazia ». Poi Nino aveva scritto all'impresario della Villari rescindendo tutti i suoi contratti. Infine aveva scritto a suo padre dicendogli che sentiva d'essere il trastullo del destino, e a Valeria dicendole che sentiva d'essere l'ultimo degli uomini. Quindi era partito per la Riviera con Nunziata; e Nunziata era docile e leggiadra, drappeggiata in vesti meravigliose, e adorna di grandi cappelli inverosimili.