Primavera, esitante e timida, scalò i mille cinquecento metri di montagna e arrivò a Davos alla fine di maggio.

Fritz Klasen partiva per tornare a Lipsia.

— Addio! addio! — Faceva il giro della terrazza nell'ora del riposo, stringendo la mano a tutti, e dicendo: « Gute Besserung » e « Auf wiedersehen in Deutschland! » a due o tre amici tedeschi.

Quando giunse presso la ragazza russa, questa dormiva. Edith lo salutò con un sorriso radioso:

— Addio! sono tanto contenta per lei, che parta. Sono proprio tanto contenta!

Quando egli fu partito, Edith si avvide che la russa aveva aperto gli occhi e la guardava fissamente.

— Mi avete parlato? — domandò Edith.

— No, — disse la russa, nella sua strana voce vuota — Ho pensato.

Edith sorrise.

— Che cosa?