E si levò dall'erba, e lo aiutò un poco a rimondare le piante di fragola, per far venire l'ora del thè.

Venne a chiamarla suo nonno, una bella figura di vecchio, alto e maestoso. S'avvicinò lentamente, trascinando un po' i piedi sulla ghiaia del viale.

Edith gli saltellò incontro e mise la sua mano tiepidetta nelle dita fredde e avvizzite del vecchio. Quindi si avviarono insieme verso la casa.

— Le hai viste, nonno? — chiese lei, sgambettandogli intorno mentre egli procedeva a passo lento traverso il prato.

— Visto chi, cara? — domandò il vecchio.

— Ma Valeria, e la bambinetta.

— Che bambinetta? — disse il nonno, fermandosi a riposare ed ascoltare.

— Ma la bambina di Tom, nonno! — disse Edith. — Sai bene! la piccola bambina del povero Tom, che è morto. E' venuta a star quì, con la sua mamma. E c'è anche la sua nurse. Si chiama Wilson.

— Ah sì? — disse il nonno vagamente, e si mosse per andare avanti. Poi si fermò di nuovo. — Dunque Tom è morto?

— Ma nonno! nonno! Lo sai bene! Te l'ho pur detto mille volte in questi giorni.