Egli rispose in inglese:
— How do you do? — E continuò: — Il mio italiano è molto deficiente. Posso parlare inglese?
Nancy sorrise.
— Lei può parlarlo, ma io posso non comprenderlo.
Però lo comprese assai bene.
Egli le disse che slava scrivendo per la « Fortnightly Review » un saggio critico sulle poesie di Nancy, con una traduzione in prosa di alcune delle liriche; e desiderava di chiudere l'articolo con un « aperçu » delle sue mire e dei suoi intenti... Che cosa scriveva adesso?
— Nulla, — fece Nancy con un lieve gesto delle mani, un gesto di inerzia latina che egli trovò grazioso. — Non faccio nulla.
— Peccato! — disse l'inglese. — Intendo questa vostra dolce parola italiana in ambo i suoi significati, di rammarico e di colpa.
Nancy abbassò il capo con aria triste.
— Perchè non lavorate? — domandò severamente lo straniero.