Vada in oblìo sepolta eternamente
La tua viltade e mia!
“O grigio, o sonnolento, o grave Oblìo,
A ottenebrar la mente oggi ti chiamo:
Strappa costei dal desiderio mio!„
Ed io gli dissi: — T'amo! —
Egli guardommi: un brivido lo scosse.
Lento levò la mano, e sulla faccia
Sulla pallida faccia mi percosse! —
— T'amo! — E gli aprii le braccia.