Come un coro del ciel che s'avvicina.
Nella poltrona, accanto ai vetri aperti
Mi sentirò tranquilla e un poco stanca;
Del sole mattutino i miti e incerti
Raggi cadranmi sulla testa bianca.
Così, le mani in grembo, e da squisito
Senso di pace invaso l'esser mio,
Il corpo a morte e l'alma all'infinito
Darò, pensando a te, sperando in Dio.