— Qui da una giovin profetessa cieca
Io voglio farmi dire la ventura,
Per sapere qual gioia o che sciagura
L'avvenire m'arreca.
Le diedi la mia mano ed il mio nome:
“Anny?„ ella dimandò, “ti dicono Anny?„
Poi lenta scosse le sue folte chiome:
“Rechi malanni, danni, affanni, inganni.„ —
Disse “Tu piangi poco e ridi assai.
Tu fino ad oggi non amasti mai.