Miti s'abbassan le pesanti ciglia,

E la vermiglia bocca supplicante

Pietosamente trema e si fa muta.

Le piccolette mani profumate

Raccolte in croce sovra il sen, le invade

Il volto, dalle tempia delicate

Al bianco collo, in rosee ondate, il sangue.

E il gran Maestro la contempla e tace.

In fondo a' suoi divini occhi riposa

L'infinita d'amor serena pace