Giusta e severa sia la tua condanna,

Chè non ti voglio dar la buona mano!

Sono in contravvenzione, o Mondo astuto.

Volea truffarti con la merce mia:

Non è tabacco, sigari o liquori,

Nulla di spiritoso: è poesia!

Il Mondo ha spalancato i suoi mille occhi,

E “Chi sei tu?„ mi grida: e “cosa fai?

Dimmi la fede tua, l'età, la patria,

Che cerchi, donde vieni e dove vai!„