Come fantasma nella lontananza,

Se risonare udrai la melodìa

Tenera e dolce che cantai per te,

O l'araba fantastica follìa

Che ieri a sera impallidir ti fè;

Si desterà, cantando, nel tuo core

Un indistinto sovvenir di me.

Segue ciascuno intanto i suoi destini:

Io torno a battagliar co' sogni miei,

Tu a viver fra le bestie e i contadini.