S'erge fondata sull'eternità.

Fra le mie labbra e la tua chioma nera

Fra l'esistenza e la felicità!

D'acciaio, di granito o d'adamante

Fosser le mura, io le rovinerei.

Dalla mia mano arrovesciate, infrante,

Dovrebbero piombare a' piedi miei,

E sulle lor rovine il trionfante

Arco del nostro amore innalzerei! —

T'avrei portato de' miei baci il fiore