Quando fu vestito si vide che era una bambina, poichè aveva sulla cuffia dei nastri rosa, e non quelli celesti già preparati in attesa di un fratellino.
— Bisognerebbe metterglieli neri, per la povera sua mamma, — disse cupamente Miss Smith.
Ma Jessie, la fedele domestica, vi si oppose. — Inutile rattristare il papà e la sorellina, — dichiarò recisa.
E la neonata portò i suoi nastri rosa e fu battezzata coi nomi scelti dalla mamma pel fratellino e che potevano adattarsi anche a lei: Leslie Denys Harding.
III.
Le due bimbe crebbero in serena innocenza, candide, mansuete e semplici.
Rose Cottage, la casetta bianca e bassa del dottor Harding era lontana anche dal villaggio e nessuno si scomodava mai per andarvi a far visita. Il villaggio di Wild-Forest, sperduto nell'angolo più remoto del Yorkshire, non offriva nè attrattiva al viaggiatore nè seduzione a villeggianti; le medesime antiche famiglie campagnuole vi abitavano da generazioni, ed i tumultuosi eventi di un mondo lontano non giungevano a scuotere i calmi silenzi di quei patriarcali focolari.
Così la giovinezza delle due fanciulle scorreva fuori del mondo, lontana dalla vita, come un ruscello argenteo in un paesaggio lunare.
Poichè la scuola era lontana, Miss Smith veniva lei stessa due volte alla settimana ad impartire loro delle vaghe nozioni d'ogni genere. Di Storia ella impresse i punti secondo lei più importanti nelle chiare memorie delle due fanciulle: Re Canuth che aveva voluto fermare le onde del mare; i due principini assassinati nella Torre di Londra; il principe Clarence che volle affogarsi in una botte di Malvasia; i nomi delle sette mogli di Enrico VIII; la predilezione per il colore celeste dell'attuale regina Mary d'Inghilterra.
I loro studi di Geografia si limitarono ai nomi dei continenti, dei mari e delle 37 contee d'Inghilterra; tutto il resto, visto le condizioni incerte e tumultuarie dell'epoca presente, era inutile impararlo, perchè le cose potevano cambiare ogni giorno.