In quelle solitudini, lontano dalla civiltà e da ogni relazione sociale, egli aveva fatto la conoscenza d'un ingegnere francese arrivato laggiù per la costruzione d'una ferrovia. Non era certo una persona oltremodo simpatica, e in altre condizioni ed altri luoghi il timido e riservato Harding non avrebbe mai stretto amicizia con Jean Vital, egoista arrogante e amorale. Ma nelle deserte solitudini di quei luoghi, il sensuale libertino francese e il nordico asceta, affratellati dall'isolamento e dall'esilio, si confidavano ogni pensiero.
Così avvenne che Harding apprese da Vital, voluttuario impenitente, ch'egli aveva gettato gli occhi su una donna indigena convivente col quartier-mastro dei marinai inglesi. Era questa un bel tipo di donna color rame, dagli occhi languidi ed astuti sotto le palpebre socchiuse. Johnson, il quartier-mastro inglese che la teneva con sè, era dissoluto e brutale.
Un giorno il francese venne con aria soddisfatta e spavalda a trovare l'amico.
— Ça marche! — esclamò ridendo; e gettandosi sulla sgangherata poltrona a dondolo, vanto e lusso del bungalow di Harding, incrociò le lunghe gambe nei pantaloni bianchi, trasse di tasca un sigaro e narrò al silenzioso dottore la sua fortuna.
— Iersera mentre quel bruto di Johnson era assente, sono andato davanti al loro bungalow e ho fischiato. Lei è uscita sulla porta.... e io subito, là.... à la six-quat'-deux!.... le ho schioccato un bacio sulla bocca.
— Siete imprudente, — disse Harding. — Se quella lo dice a Johnson!
— Bah! non lo dice, — fece Vital, soffiando verso il soffitto basso e nero una lunga boccata di fumo. — E poi, mio caro, in guerra e in amore, la fortuna è per il temerario. — E ridendo dell'aria preoccupata dell'amico, soggiunse: — E ne vuoi la prova? Stasera un sudicio monello negro m'ha seguito mentre lasciavo il cantiere. Credevo che volesse un soldo e gli ho applicato una pedata. Ma lui ha continuato a seguirmi. Allora ho capito che voleva dirmi qualche cosa.
Qui Vital fece una pausa a effetto; ma poichè Harding non lo interrogava, proseguì: — E sai che cosa m'ha detto? M'ha detto: «Stasera, dopo le dieci.... Molto scuro.... Capanna solitaria di là dal ponte di San Juan. Venite. Senza rumore, senza luce».
Harding parve stupito.
— È possibile? — disse.