— Ah? non hanno madre? — osservò Lady Randolph Grey, mettendosi il guanto destro, che, secondo il rito della chiesa episcopale inglese, aveva tolto per prendere la Sacra Comunione.
— Già, poverine! — disse Mrs Russel — vanno ogni domenica dopo la funzione a pregare sulla sua tomba. Quanto al loro padre, è una persona angelicamente buona; ma vive così lontano dal mondo, così fuori della vita, che quelle sue bambine non hanno amicizie, e si può dire che non vedono mai nessuno. Tuttavia — soggiunse la buona signora Russel — sono perfettamente liete e felici.
— Si vede! — disse Lady Randolph Grey. — Hanno l'espressione beata ed aspettante dei due angelelli ai piedi della Madonna di San Sisto.
— Già, già — assentì Mrs Russel, senza sapere affatto di quali angelelli nè di che Madonna si trattasse.
IX.
La domenica seguente, terminata la funzione, invece di recarsi direttamente alla sua automobile che palpitava in attesa sullo stradale, Lady Randolph Grey, all'uscire di chiesa s'inoltrò nel camposanto, volse per un ombroso sentiero a destra e sostò davanti a una tomba tutta ricoperta d'edera, recante, al capo, una gran croce di marmo. Appeso nel centro della croce un piccolo medaglione di vetro racchiudeva una fotografia sbiadita. Sul marmo erano incise le parole:
«Mary Evangeline Harding, morta a 24 anni.»
«Muor giovane colui che al cielo è caro.»
Lady Randolph Grey si guardò intorno: il camposanto era vuoto; faceva caldo, ed essa aprì il grande ventaglio rosso; ma poi, udendo dei passi avvicinarsi, cambiò atteggiamento, congiungendo le mani e piegando il capo in atto di preghiera.
Myosotis e Leslie si avvicinavano per compiere il consueto pio dovere verso la memoria materna; sostarono stupefatte vedendo davanti alla tomba della loro madre quella bella figura immobile, a mani giunte, a capo chino.