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«Ma come? Voi partite? Quanto me ne addoloro.

«E credete che in quella fredda e nordica Edimburgo starete meglio di qui? La Scozia è lontana; e ci piove ancora più spesso che a Leeds.

«E alla vostra età un viaggio così lungo non vi fa paura? Chi vi accompagna? Chi ha cura di voi? E il vostro giornale come farà senza la vostra rubrica così interessante?

«Io mi sentirò sola e sperduta, sapendovi lontana. Mi era dolce sapervi a Leeds, non tanto lontana da noi; pensarvi, coi vostri bei capelli bianchi divisi sulla fronte calma, seduta nel vostro piccolo ufficio nero e malinconico, a scrivere di profumi, di fronzoli e di frivolezze che, in fondo, io credo siano lontane da voi e dal vostro pensiero....

«È strano che abbiate permesso a me, piccola sconosciuta, di diventare la vostra amica.

«Zia Marianna, cara zia Marianna, mi addolora la vostra partenza.»

XV.

Negli ultimi giorni di novembre arrivò l'invito da Londra. Era scritto su carta molto grande, color viola pallido, e fortemente profumata. Anche la calligrafia era assai grande, perpendicolare, con molti ghirigori e svolazzi.

Lady Randolph Grey invitava formalmente le signorine Harding a passare a Londra qualche settimana in casa sua. Erano attese per i primi giorni di dicembre; vi sarebbe qualcuno alla stazione di Liverpool-Street a riceverle. Mandava i suoi più distinti saluti all'esimio scienziato, professor Harding, e si protestava la loro affettuosa e sincera amica. Miranda Randolph Grey.