Non c'era che un partito da prendere: andare a Leeds, dove secondo Miss Jones i negozi potevano stare a pari con quelli di Londra.
Dopo molte discussioni e riflessioni e indecisioni fu stabilito che Myosotis andrebbe a Leeds il lunedì seguente; e Miss Jones, da buona amica, consentì ad accompagnarla.
Passarono l'indomani, che era domenica, a fare delle lunghe liste di ciò che dovevano comperare, e il lunedì mattina prestissimo partirono.... dimenticando a casa le liste.
Durante tutto il viaggio Miss Jones si alambiccò il cervello per rifarle, guardando dal finestrino con occhi distratti e la punta della matita in bocca; mentre Myosotis fantasticava intorno a un suo progetto da tanti giorni silenziosamente vagheggiato: — una visita alla zia Marianna!
Arrivate a Leeds fecero le loro compere, dimenticando sempre qualche cosa; ciò che — con grande mortificazione di Myosotis — le obbligava a ritornare due o tre volte nello stesso negozio per comperare altri oggetti o cercare involti e pacchi scordati sulle sedie e sul banco.
— È strano, — disse Miss Jones, ferma sotto un portone, contando per la decima volta i pacchi, — prima ce ne mancavano tre; adesso ne abbiamo due di troppo.
Dopo molti calcoli e riflessioni e un gran tastare e pigiare e riaprire di pacchi, si trovò che difatti, dal banco del «World's Emporium» ne avevano portati via due che probabilmente appartenevano ad una signora che stava facendo delle compere accanto a loro.
Bisognò tornare indietro ancora una volta a quel negozio e riportarli con molte scuse e spiegazioni.
Esauste e snervate entrarono per far colazione in un democratico e affollato ristorante chiamato «A. B. C.», dove delle imperiose damigelle, con pettinature piramidali sormontate da piccolissime cuffie inamidate, passavano avanti e indietro con piatti e vassoi. Sedettero in un angolo, ma le signorine continuarono a passare, davanti al loro tavolo senza degnarsi di guardarle nè di ascoltare i loro timidi appelli. Dopo circa mezz'ora una di esse, che pareva la regina di Saba, si fermò al loro tavolo, porse un elaborato menù e attese con sprezzante inarcar di sopracciglia e impaziente battito della punta d'un piede, la loro ordinazione. Questo le confuse a tal punto che finirono coll'ordinare in gran fretta dei cibi che detestavano; e Miss Jones rese vieppiù cupo ed affliggente il pasto con dettagliate e lugubri previsioni riguardanti il suo stomaco e la sua digestione.
Finito il lunch Miss Jones si accinse a raccogliere gli involti.