— Sarà ora di andare alla stazione, — disse. Ma Myosotis la trattenne. — No; lascieremo qui in consegna i pacchi. Abbiamo ancora una cosa da fare.

— Che cosa? — fece Miss Jones, ancora acidetta, ma alquanto placata da due tazze di thè e vari plumcakes.

— Adesso andiamo a fare una visita.

— Una visita? — esclamò Miss Jones. — Ma non conosciamo anima viva a Leeds!

— Si, sì, ne conosciamo una, — rise Myosotis, deliziosa sotto alla nuova «toque» con una ghirlandetta dei suoi fiori omonimi intorno al bordo, e con una cravatta «bleu Nattier» legata a fiocco sotto il largo colletto aperto. — Adesso andiamo a trovare.... la zia Marianna!

Miss Jones fece molte proteste ed obbiezioni. — Non le siamo state presentate.... non si può andare senza un permesso speciale in una redazione di giornale....

Ma Myosotis non si lasciò stornare dal suo proposito.

— È assolutamente indispensabile che io le domandi in che modo si deve salutare la dama d'onore di una regina. Vi saranno pure delle regole d'etichetta speciale!

Questo argomento convinse anche Miss Jones; e dopo aver consegnato, con raccomandazioni e mancia, i pacchi alla Regina di Saba, si informarono dell'indirizzo degli uffici del «Mondo e Focolare». Indi s'avviarono per le affollate vie di Leeds verso un alto e nero fabbricato torreggiante in fondo alla High Street.

— Non sappiamo neanche il vero nome di questa «zia Marianna», — brontolò Miss Jones. — E poi, andando così a domandar consiglio, certo bisognerà pagarla!