Francis Harding passeggiava in su e in giù per il malinconico giardino crepuscolare; e si stringeva la testa tra le mani.
— Dottore!... dottore!... — singhiozzò, — aiutatela, aiutatela per amor di Dio.
E il dottore, entrando nella buia anticamera e togliendosi il soprabito, ripetè bonario:
— Ma che, ma che!... Bisogna lasciar fare a Madre Natura.
Lasciarono fare a Madre Natura — vecchia Levatrice cieca, sorda, pazza e perfida — e quella condusse alla vita, su un fiotto di sangue, una fragile creatura novella; e spinse alla Morte, sulla stessa onda purpurea, l'altra e più preziosa esistenza.
·······
— Dov'è la mamma?...Dov'è? — gridò Myosotis, entrando inattesa e sola a Rose Cottage il mattino seguente. La maestra vi si era recata all'alba mentre la bambina dormiva ancora; ma appena desta, Myosotis, sfuggendo alla vecchia serva di Miss Smith, era corsa fuori, e su per la collina a casa sua.
Nel salotto erano radunati silenziosi suo padre, la maestra, il dottore e la vecchia Jessie; questa recava sulle ginocchia un involto di flanella bianca.
Myosotis ripetè la sua domanda: — La mamma dov'è?