Tacque un istante; indi riprese:
—E l'altro?... il primo?... quello che fino allora abbiamo amato sino al delirio, sino alla follìa?... Egli per noi non esiste più. È caduto dai nostri desideri come una cosa morta. È diventato per noi un essere trascurabile e insignificante; nulla in lui ci piace più, nulla in lui ci agita o ci commuove. La sua passione ci stanca, la sua bramosia ci ripugna, le sue ire ci fanno sorridere, il suo dolore ci lascia indifferenti...
Vi fu un nuovo silenzio; poi ella volse all'amante il viso un poco impallidito:
—E così la catena continua. Così noi passiamo di amore in amore, di tradimento in tradimento; noi, che non vorremmo tradire giammai!
Alberto proruppe in un'esclamazione di sdegno.
—Facile teoria!
—Ah no! No! Non facile,—disse lei, e la sua voce si era abbassata di tono; era grave, vibrante, profonda.—No; è terribile, terribile non poter mai riposare nell'amore. Non poter mai amare con abbandono, con gioia, con semplicità! È terribile, terribile dover ricominciare sempre da capo la straziante tragicommedia della passione...
—Già—fece il giovane con un sogghigno.—A sentir voi, la donna tradisce l'uomo ... perchè l'ama!
—L'hai detto,—rispose lei senza sorridere.—La donna tradisce l'uomo perchè l'ama. E quando lo ha tradito non lo ama più.