—Mah! Così... Un pensiero...—Indi, cambiando tono:—E dunque? che cosa fate di bello al mondo?

Alberto glielo disse, dilungandosi in molti particolari riguardo alla vecchia scuola accademica e il nuovo movimento separatista, raffrontando le tendenze della scuola olandese di Van Gogh a quelle della scuola spagnuola di Bertran Massès, deplorando le ingiustizie dei concorsi e la inettitudine delle giurìe.

Ella parve interessarsi intensamente a tutto ciò ch'egli le narrava.

—Vi comprendo!—esclamava ogni tanto—ah; vi comprendo. Voi siete «un puro»! Avete la sublime semplicità del genio. Siete come Parsifal: «ein reiner Tor».

Alberto che non capiva il tedesco abbozzò un sorriso che poteva essere di assenso o di protesta.»

—Quanto a me—diss'ella subitamente,—vi avverto che sono una persona corretta e per bene, nonostante il mio strano contegno. Ho molte conoscenze eminenti, e frequento la migliore società.

—Non ne dubito,—disse Alberto.

—Ho messo quell'annuncio un po' per capriccio, un po' per trovare qualchecosa o qualcuno di nuovo, di inedito, di diverso... di attraente.... d'inquietante....

—Ed io, sarei forse tutto ciò?—chiese Alberto appoggiandosi indietro alla spalliera della seggiola.

—Tutto ciò,—disse la signora, guardandolo fisso.—Ed altro ancora.