E' allora che odo il galoppo di cavalli e un clamore di voci rudi e gutturali. Mio Dio! Eccoli. S'avvicinano. Passano —

[pg!181] No — si sono fermati.

Hanno trovato i due ragazzetti della vedova Duroc nascosti nei cespugli. Carletto che ha sei anni impugna il fucile di legno, e con riso spavaldo fa il gesto di mirare.....

In un attimo tre o quattro uomini sono balzati di sella per punire i ragazzi....

I ragazzi sono puniti.

. . . . .

Ripartono.... Ma il martirio di quei bambini ha richiamato alla mia mente il ricordo di Mirella. «Mirella!» grido. «Cos'hanno fatto di Mirella?»

«Zitta, zitta! Mirella è qui.»

«Mirella è qui? Ma come?... Non è morta? E allora chi — chi è morto?»

«Nessuno, nessuno è morto,» mi dice Luisa. «Calmati. Siamo tutte e tre qui.»