Gli occhi di Luisa si soffusero di pianto. Chinò lo sguardo sul tenero viso del piccino — e trasalì. Aveva incontrato lo sguardo strano di quegli occhi chiarissimi fissi nei suoi.

Erano occhi crudeli. Erano gli stessi occhi che l'avevano fissata beffardi e canzonatori dal fondo della stanza, quand'ella a ginocchi davanti all'oppressore implorava pietà. Sì; nel momento supremo in cui le sue preghiere e quelle di Mirella parevano aver commosso il cuore del nemico — quegli occhi, quegli stessi strani occhi grigio-chiari che ora vedeva aperti nel piccolo volto di fiore, avevano lampeggiato su lei freddi, ironici, spietati....

.... «Il suggello della Germania deve essere impresso sul paese nemico....»

[pg!307] Erano quegli occhi che avevano pronunciato la sua condanna.

«Non posso, non posso benedirlo,» singhiozzò Luisa. E distolse il viso.

[pg!308]

XXV.

Era calato il crepuscolo, e la nebbia sottile saliva strisciante su dai due fiumi, allorchè Luisa col capo avvolto in una sciarpa nera, uscì di casa per andare alla Maisonnette des Lilas. Si guardò intorno. Le strade erano deserte e quasi buie. Per arrivare alla casa di Madame Doré senza passare dal piazzale della chiesa dove a quest'ora si riunivano a crocchi i soldati tedeschi, Luisa decise di passare per la straduccia scura e stretta detta Ruelle de la Bise. Già stava per svoltarvi allorchè scorse in fondo al vicolo una figura curva e sbilenca; era un contadino fiammingo, che s'avvicinava lento e zoppicante. Borbottava tra sè e sè, ed aveva un aspetto così poco rassicurante sotto il cappellaccio di feltro calato sugli occhi, che per evitarlo Luisa preferì tornare indietro e attraversare la piazza.

I soldati che vi stavano raggruppati chiacchierando [pg!309] e fumando non badarono a lei ed ella s'affrettò, quasi correndo, verso la casa dell'amica.

Nel suo cuore era nata una nuova ineffabile speranza. Ella andava a prendere Mirella; l'avrebbe ricondotta a casa. Per la prima volta da quella terribile alba in poi, la fanciulletta si sarebbe ritrovata nell'ambiente noto alla sua infanzia, e — Luisa lo pensò con un sussulto — e nella stanza stessa in cui si era compiuto il suo martirio.