«I Davidson ne hanno presa una!» fecero eco Miss Jane e Miss Julia Corry.

«Sicuro,» disse in tono un po' sarcastico Lady Mulholland. «E mi pare che se loro si permettono di tenerne una in quella meschina casa che hanno, ce lo potremmo permettere anche noi.»

[pg!108] «Già; sono di gran moda oggi i rifugiati,» osservò Kitty a Miss Lorena Marshall. «Tutte le migliori famiglie ne hanno.»

«Sì, ma via! I Davidson!...» esclamò Miss Marshall. «Come mai possono permettersi questo lusso?»

«Hanno licenziata la cameriera,» spiegò Lady Mulholland, «e fanno fare da sguattera a questa povera donna belga.»

«Che a casa sua,» saltò su a dire Kitty, «era una signora dell'aristocrazia. Molly Davidson mi ha assicurato che è veramente una gran dama! Marchesa, contessa, o che so io.»

«Già;» soggiunse sua madre. «Mi hanno anche detto che i letti li rifà molto male.»

«Povera creatura!» sospirò Miss Jane.

«Secondo me,» proseguì Lady Mulholland, «è assurdo che i Davidson si diano il lusso di avere una contessa forestiera a rifare i loro letti, mentre noi, che abbiamo delle discrete entrate e delle case decenti, stiamo a guardare. — Grazie, cara, due pezzi di zucchero. — Difatti, oggi ho scritto al Comitato offrendo ospitalità ad una famiglia di due o tre persone.»

«Quanto sei generosa!» esclamò Miss Jane; e Miss Julia fece una timida carezza alla mano grassoccia di Lady Mulholland che reggeva la tazza di thè.