«L'ho lasciata fare,» spiegò il fratello, «se no, erano bronci per tutto il giorno.» E il giovane tese ridendo la mano a Lady Mulholland e accettò la carezza, piena di affettuoso orgoglio che sua madre gli fece sulla guancia abbronzata.

«Che bel ragazzo!» mormorò Lady Mulholland; e in cuor suo si rammaricò di non aver condotto Kitty, quand'anche i Pitou avessero approfittato della loro assenza per cuocere, come già una volta, della testina di vitello in salsa piccante sul fuoco della sala di ricevimento.

«Ed essi.... dove sono?» chiese la signora Whitaker abbassando la voce e guardandosi intorno.

«Non lo so,» rispose Eva. «In tutto il pomeriggio non li ho veduti.»

[pg!123] «Lo so io,» interpose Giorgio. «Sono laggiù nel boschetto;» e additò una folta macchia di roveri a fianco della casa.

«Va a chiamarle, figliolo caro,» disse sua madre.

«No, grazie,» rispose lui.

«Vado io,» esclamò Eva. E corse traverso l'erba, scansando le aiuole fiorite e falciando l'erba colla racchetta.

«Deliziosa creatura,» esclamò con esuberante entusiasmo Lady Mulholland seguendo cogli occhi l'agile siloetta. Indi, fermando sulla maschia figura di Giorgio uno sguardo anche più ammirativo, ripensò a Kitty. «Bisognerebbe,» sospirò, «che le nostre care figliole si vedessero un po' più di sovente....»

La signora Whitaker lanciò sul profilo dell'amica un'occhiata penetrante. «Furbacchiona intrigante,» pensò tra sè; e forte disse: «Hai ragione, carissima. Non appena Giorgio sarà partito per Aldershot conto di vedere qui tutti i giorni la tua Kitty.»