— Dove? Quando? Va dai Manfredi, stasera?

— Forse... anzi, senza il forse.

— Bene! Ci darò una capatina ancor io. Buon giorno, Gonzaga. —

E se ne andò finalmente, saltellando nel modo che sapete. Era leggero sempre, il conte Pompeo; ma dopo quella conversazione, che fu una particolare fatica di Cesare Gonzaga, era anche più leggero del solito.

XII.

— Una grande ispirazione è stata la mia — esclamò il Gonzaga, appena fu solo. — Come è vero che, quando si ha una cosa da fare, bisogna farla subito! Si era teso un bell'agguato! Ah, bisogna accoppare questo conte Guidi. Arrigo non capisce nulla; ma vivaddio, questa volta si rimedia a tutto. Ora andiamo a vedere madama Duplessis. Happy! —

Il servitore, chiamato, apparve sulla soglia.

— Illustrissimo, comandi.

— Siamo soli in casa?

— Solissimi; anche il cuoco è uscito per le sue faccende.