Il giovine, che l'aveva intesa alle prime, s'inchinò senza dir verbo, e d'un salto fu sul davanzale. Poco stante, facendo gran forza di braccia, si calò fino all'ultimo lembo del suo aereo sostegno.

—Messere,—dimandò egli a bassa voce,—ove siete?

—Son qua, buon Antonio. Hai voluto scendere anche tu? Pon' mente; s'è strappata la fune.

—Lo so. A che altezza da terra?

—Cinque, o sei braccia, mi pare. Ma bada a te; non ti gittar troppo in fuori, che potresti ruzzolare dai greppi.

—Non dubitate; conosco il terreno.—

E pigliando le sue misure così a occhio e croce, l'animoso scudiere spiccò il salto dalla parte opposta a quella donde aveva udito la voce del suo signore.

Agile e forte com'era, fu a terra senza farsi alcun male, e corse tosto in aiuto del marchese.

—Orbene?—gridò ansiosa madonna Bannina dal davanzale.

—State di buon animo, madonna. Qualche scalfittura, a cagione degli sterpi, e nient'altro.