—Messer Giacomo, e come?—chiese ella, tirandosi indietro un passo e guardandolo severamente.—Non amereste par avventura mio padre?

—Voi mi uscite di proposito, madonna Nicolosina!—gridò il giovine, riscaldandosi a sua volta.—Ah, questo è troppo ed io ho troppo sofferto. Fossi morto almeno, di quella stoccata, più pietosa a gran pezza delle vostre parole! E perchè, voi che mi parlate ora in tal guisa, siete accorsa a togliermi di laggiù, ov'io sarei presto uscito di pena?

—Non mi fate colpa di un uffizio di carità, ve ne prego;—rispose ella turbata.—Chi soffre ha diritto alle nostre cure, e più ancora quando egli soffre per nostro servizio.

—Ah,—soggiunse egli amaramente,—voi dunque non mi amate?—

La fanciulla lo guardò stupefatta. Egli incalzò la dimanda e fu per afferrarle una mano; ma ella lo rattenne con un gesto severo.

—Messer Giacomo,—soggiunse poscia, con accento impresso di dignità e di tristezza ad un tempo,—mi farete pentire d'esser venuta a darvi il buon dì.—

Giacomo Pico, il ruvido soldato, fu scosso da quelle meste parole. Ma non era della sua natura il trattenersi a mezzo di nessuna cosa che avesse impreso a fare. Quella occasione, poi, egli l'aveva spiata con tanta cura, attesa con tanto desiderio! Se egli l'avesse lasciata sfuggire quel dì, sarebbe forse tornata? Non lo sperava egli per fermo.

—Perdonate,—diss'egli, chiudendosi rabbiosamente sul petto quella mano che la giovinetta aveva respinta da sè,—ma io vi amo, vi ho sempre amata; eravate bambina ed io già vedevo in voi quella che siete oggi per me, la più bella, la più cara, la più desiderata fra le donne. Avevo sempre taciuto, sperando di ottenervi con opere eccelse, come ricompensa dovuta al valore. Stolto! Il primo venuto, perchè conte e signor di castella, mi aveva a vincer la mano! E quando, al mio ritorno dai signori della lega, seppi che andavate sposa a questo conte di Osasco, vedete, m'ha dato volta il cervello, non ho potuto padroneggiarmi più oltre. Ah, così fosse stato egli, com'io lo credevo, quando mi abbattei nel Fregoso; che forse in cambio d'esser passato fuor fuori, l'avrei ucciso io, e dato un avviso salutare a quanti ardissero ancora di contendervi a me.

—Ah!—esclamò la fanciulla, percossa.—Non era uno scontro col nemico di mio padre?

—No, col mio nemico, col mio rivale. Così almeno ho creduto;—rispose egli impetuoso.