Un senso di compassione profonda ricercò il cuore di madonna
Nicolosina.

—Fo male a dirvelo,—ripigliò ella gravemente,—perchè l'atto vostro, se pensavate di far contro ai disegni di mio padre, non fu di amico, quale egli sempre vi tenne. Ma infine, sappiatelo, io non andrò sposa al conte di Osasco.

—Lo sapevo;—disse Giacomo Pico.

Nicolosina lo guardò, in atto di sorpresa.

—Lo sapevate?—dimandò ella,—Ma allora…?

—Oh, solamente stamane l'ho udito;—soggiunse egli tosto.—Il marchese Galeotto lo ha liberato dalla sua parola, non potendo oggi, in mezzo alle angustie e ai pericoli di una guerra, accettare dicevolmente una domanda, che era stata fatta nei giorni della sua prosperità.

—Così è per l'appunto;—diss'ella sospirando.—Povero padre.

—Ah, vostro padre ha nobilmente operato. Ma quell'altro, il vile, che fu sul punto di ottenervi, s'è pure affrettato ad accettare lo scampo!

—Non parlate così, messer Giacomo! Sebbene è giusto che la cosa debba aver questo fine, è debito nostro di dire che egli non ha risposto nulla. Ed è brutto, assai brutto, accusare gli assenti.

—Voi dunque rimpiangete quelle nozze! Amavate dunque il conte di
Osasco, senza conoscerlo ancora?