Padron Giacomo scosse la testa, ma non ismise di sorridere.

— Che cosa mi domandi, gran diavola?

— No, ve ne supplico, non me lo negate. Siete voi il capo di casa, e potete comandare.

— Sicuro che lo sono e che lo posso. Ma vedi, mi rincresce un pochino di dover mettere mano a que' tali argomenti.

— Nè questi io vi chiedo. Amo e rispetto mia madre. Solo vorrei che mio padre dicesse: non c'è il mio consenso.

— Capisco; si tratta poi della felicità di mia figlia.

— Dite della vostra unica figlia, che vi ama tanto, che vi ha sempre obbedito e venerato.

— Ed è vero, perdiana, e non sarò io quello che dirà il contrario. Dunque veniamo a noi. Se è vero, come tu dici, che sia un giovane per bene.... Perchè, infine, con quell'altro non ho ancora preso impegni.

— Ah! — gridò ella, raggiante di gioia. — Come vi amo, padre mio!

— Sì, va bene; e poi andrà male, quando avrò da contendere con tua madre; — borbottò padron Giacomo. — Ma dimmi una volta, chi è costui?