— Morto? — urlò ella, avvinghiandosi al petto di suo padre e fissando i suoi occhi in quelli di lui, che si torcevano invano.

Giacomo Mendàro fece un cenno malinconico del capo.

— Da cinque o sei mesi è giunta la notizia; — aggiunse egli poscia. — Chi lo dà morto di febbre gialla, chi d'altro; io non saprei ben dirti; ma oramai, a Spotorno, la sorella e il cognato non hanno più dubbi. —

Maddalena non istette a sentir altro. E padron Giacomo, che la vide vacillare, stravolger gli occhi e annaspar con le mani in aria, fu pronto a raccoglierla tra le sue braccia.

— Maddalena! Figlia mia! — gridava il pover uomo. — L'ho fatta bella! Ah quanto sarebbe stato meglio che non ci avessi messo bocca io! Maddalena, sentimi, sono tuo padre! —

Ma la fanciulla era svenuta, irrigidita, e non poteva udir nulla. Non c'era lì per lì che una cosa da fare, e padron Giacomo la fece: si levò la figliuola sulle palme, e discese verso il sentiero degli olivi.

— Che cosa è avvenuto? — gli domandarono alcune donne che andavano frettolose alla messa, sperando di giungere a tempo per i primi Evangeli. — La vostra Maddalena si sente male?

— Niente, niente! Un po' di caldo; — rispose padron Giacomo, andando sempre verso la strada maestra, per infilare al più presto la viottola del paese.

— Chi sa? — soggiunsero le donne. — Avrà mangiato frutte acerbe, o qualche altra diavoleria.

— Andate voi dal principale, che le ha inventate tutte! — brontolò il vecchio pescatore, sempre correndo col suo fardello tra le braccia.