— Non temere; — soggiunse a bassa voce. — Fino a tanto che io viva, non temere di nulla. —

Così dicendo, cavò una rivoltella dalla sua guardia di cuoio.

— C'è la vita di sei uomini, qua dentro; — diss'egli poscia. — E di altri sei; — soggiunse appoggiando la mano all'altro fianco.

— Dio mio! — mormorò ella, giungendo le palme.

— Non dubitare, e sta' qui fino a tanto che io torni. Forse non è nulla. —

Levato il capo di sopra al muro e non vedendo cosa alcuna che potesse destargli sospetto, Pietro uscì dalle rovine, muovendo rapidamente verso la torre. Maddalena non istette nascosta, com'egli aveva raccomandato; ma tese lo sguardo di fuori, e vide Pietro rasentare l'angolo della torre, rimanere colò in ascolto e quindi escire risolutamente all'aperto. Anch'ella tendeva l'orecchio; ma non udì che alcun nuovo rumore tenesse dietro al primo.

Pietro rimase pochi minuti laggiù, col busto in avanti e la mano all'orecchio. Poscia, non udendo nulla, s'inoltrò sulla spianata, andò a origliare tra i cespugli e a guardare attentamente dai due lati della collina; da ultimo ritornò tra le rovine.

— Nulla; — diss'egli, rispondendo ad un'occhiata di Maddalena. — Qualche serpe, od altro animale selvatico, dev'essere passato tra gli sterpi della macchia.

— Sia ringraziato il cielo! — disse ella. — Ma non senti? Mio Dio, questo grido dall'alto! Non è esso di mal augurio?

— Bambina! — esclamò Pietro, sforzandosi di sorridere. — La civetta ha fatto il nido nel tetto della torre. Io la sento stridere per tutta la notte.