I quattro uomini comandati correvano giù a fiaccacollo tra gli olivi, per discendere alla spiaggia. Altri due erano spariti tra i cespugli, di fianco alla rupe. Il brigadiere, impaziente, li seguitò per il sentieruolo; ma non istette molto a persuadersi che di là si andava lontani, anzichè avvicinarsi al punto desiderato.

Pietro, frattanto, continuava a discendere. Qualche volta, svellendosi i cespi a cui s'era aggrappato, o sgretolandosi i sassi sporgenti su cui aveva posato cautamente il piede, egli sdrucciolava. Ma il petto e le ginocchia si serravano forti al declivio, e gli avveniva sempre di ritrovare un nuovo punto d'appoggio, senz'altro danno, in principio, che quello dei panni strappati, e poscia delle palme e delle ginocchia insanguinate. Nè a ciò badava il giovane animoso, nè sentiva lo strazio delle carni lacerate. Voleva giungere a quella punta, la cui vista gli aveva fatto gettare un urlo di terrore; e quando si sentiva più saldo colle mani e coi piedi, voltava il capo in giù, per vedere se la persona calava diritta a quel punto. Se gli pareva di essersi sviato alquanto da destra o da manca, correggeva con ogni sforzo l'errore. Così scendendo, ora diritto, ora piegando lentamente da questo lato o da quello, giunse dove aveva disegnato, e trasse un respiro dal petto. Ahimè, triste respiro, che non fu di sollievo! Egli era accanto a Maddalena, semiviva, grondante sangue dal viso lacero e dal seno squarciato. L'avevano trattenuta per il lembo della veste le rame scarne e risecchite di un oleastro, che era andato a nascere capricciosamente laggiù, e il cui tronco bistorto levava al cielo due braccia lunghe, diritte e povere di foglie, che il libeccio flagellava di sovente con gli spruzzi dell'acqua salata. Vedendo quel povero oleastro sempre là, a mezza costa, con le braccia levate in atto di chiedere mercè, i marinai di Varigotti, nel loro immaginoso linguaggio, lo avevano chiamato “l'albero della misericordia„.

Lo spazio, al piede di quell'albero, era ristretto, nè tutto di terra o di scoglio, ma in parte formato dalla ceppaia della pianta. Maddalena, cadendo, doveva essersi rotolata più volte contro i sassi; e questo lo si poteva argomentare dal fatto che la veste s'era impigliata in alcuni stecchi dell'albero, mentre il corpo era rimasto voltato in dentro e il viso poggiava contro la rupe. Pietro appoggiò riguardosamente il piede e sollevò tra le braccia il busto della povera donna. Dio, come sformata! Ma ella respirava ancora, e Pietro ebbe un raggio di speranza. Ohimè, povera speranza! Anzitutto era necessario di fermare il sangue, che spicciava sempre copioso dalla ferita. E come bastare a tanto ufficio lassù, quasi in aria? Ogni suo movimento, ogni suo sforzo per istrappare un lembo di veste, non poteva esser fatale? E poi, come rimanere lassù, in quel brevissimo spazio di terra? Un uomo solo avrebbe potuto restarci, a morire d'angoscia; due persone non ci potevano reggere a lungo. Nè da un lato, nè dall'altro, era possibile il passo. La rupe, di qua e di là, si raccorciava a sottosquadro, con liste e strati di calcare e di quarzo, quali diritti, quali di sbieco, quali in più guise contorti, come li aveva lasciati l'antica convulsione plutonica, da cui erano stati lanciati fuor d'acqua. Al sommo della rupe non si ritornava più, neanche da solo. E il mare mugghiava di sotto, frangendo violentemente contro la immane e ritta parete del masso.

Pietro vide in un attimo tutte queste cose, e fremette; ma non per sè, che oramai gli importava poco della vita. Era sceso fin là, perchè aveva veduto Maddalena, nè altro intento gli arrideva, che quello di salvarla, o di morire con lei. Ma come salvarla? Pietro conosceva quel mare, profondo molte braccia sotto la rupe di Varigotti. Spesso, a prova di valentìa, aveva girato il promontorio a nuoto; più volte, davanti alla brulla scogliera, aveva gettato il tramaglio. Si poteva dunque tentare un tuffo nel mare. L'altezza non era tale da spaventare un marinaio anche meno disperato di lui. Quante volte non s'era egli gittato a capo fitto, o in piedi, con le gambe stecchite e le braccia raccolte ai fianchi, dalla crocetta di un albero, per tuffarsi nell'acqua e ritornare a galla, con un pugno d'alghe, o di sassolini colti sul fondo del mare! Ma allora, con Maddalena tra le braccia, poteva egli sperare che gli riescisse il colpo? Pietro ne dubitò. Ma infine, non c'era altro scampo; ed egli doveva tentare quella via disperata, prima che la infelicissima donna, tanto amata da lui, e perduta da lui, avesse sparso tutto il suo sangue.

Strinse nel braccio sinistro la vita di Maddalena, e la trasse dolcemente a sè, mentre col ginocchio piegato faceva puntello alla persona contro il ceppo dell'oleastro. La testa di Maddalena gli ricadeva inerte sull'omero.

— Morta, Dio santo! — urlò Pietro. — Morta! Signore, vi chiedo un miracolo. Fate che ella respiri! —

E cercava frattanto di raccogliere contro il seno di lei i brandelli della camicia e della veste, per rattenere il sangue, che non cessava di sgorgare. Maddalena non respirava; ma quel sangue era tiepido ancora; e ben lo sentiva Pietro, che ne aveva inondata la guancia.

— Maddalena, amor mio, vivi, respira, e prenda Iddio la mia vita! —

Ma il tronco cedeva sotto l'impulso del suo piede; nè il ceppo accennava di voler durare più saldo; nè dietro al ceppo era luogo bastante per tenervisi ritto; nè egli, con le braccia impedite dal caro peso, avrebbe potuto aggrapparsi allo scoglio.

Stremato così d'ogni aiuto e d'ogni speranza, Pietro fisse la bocca contro la bocca di lei, così forte, che parve volesse infondere l'anima sua nel petto dell'amata. Maddalena sospirò fiocamente, aperse gli occhi e li richiuse. Lo aveva udito, lo aveva sentito daccanto a sè, la poveretta, ed aveva avuto la forza di rendergli il bacio.