— Capisco; ma per colpa mia!... Maddalena, permettete? Chi ha fatto il male farà la penitenza. —

Non era una penitenza, davvero; ma Pietro, lì per lì, non rinvenne una frase più adatta alla circostanza. Nè Maddalena ci badò più che tanto.

Pietro aveva preso con fraterna cura il dito di Maddalena, e premeva il polpastrello, per farne spicciare il sangue.

— Manco male; — diss'egli, dopo una breve ma diligente ispezione. — La spina non c'è rimasta. Vedete? —

E premeva ancora, dolcemente, per non farle male.

Ma il diavolo è sempre lì in agguato, a spiar le occasioni. Figuratevi che il maligno s'attacca perfino ai santi. La vista di quel sangue diede le vertigini a Pietro. Aveva tra le mani un dito di Maddalena, l'anulare. A farlo a posta, era proprio l'anulare!

Egli era chinato su quel dito, con quella cura fraterna che vi ho detto or ora. E sia che si chinasse ancora un poco, o che alzasse un poco quel dito, che io non saprei ben dirvi come fu, fatto sta che la cura perdette ogni carattere fraterno, e la goccia del sangue di Maddalena andò a finire.... Lo indovinate, dove andò a finire quella goccia vermiglia?

Lei, confusa, non aveva detto nulla. Pietro era sparito, prima che lei si fosse riavuta dal suo piccolo smarrimento. E la secchia, posta sotto allo zampillo della cascata, era piena da un pezzo, anzi traboccava; e il cuore di Maddalena del pari.

La mattina seguente, mentre Giacomo Mendàro, il padre di Maddalena, ritornava dalla pesca delle ariguste, Pietro se gli avvicinò sulla riva, per aiutarlo a trarre in secco la barca. Maddalena si era già fatta sulla soglia della casa, per andare a prender le nasse; ma aveva veduto Pietro e si era tirata dentro sollecita. Per quanto innocente, un segreto esisteva tra loro, ed ella non voleva arrossire al cospetto di Pietro.

— O dove sarà andata a riporsi quella tenerina, — diceva frattanto il vecchio Giacomo Mendàro, — ch'ella non viene a scaricare le nasse?