— Che fate voi, disutilaccio? Spendete il vostro tempo a discorrere col Bardini?
— Eh, il Bardini è di buona famiglia, e ci si può stare a discorrere, senza perdere il credito; — rispose Giacomo Mendàro, rispondendo al grido della sua grifagna metà con una filosofica e maritale alzata di spalle.
— Potreste spicciarvi; — ripigliò monna Brigida, che non aveva bene udita la risposta. — C'è da portar le ariguste a Finale, che il sindaco le aspetta.
— Le aspetti ancora un pochettino; — gridò padron Giacomo, seccato.
Poi sottovoce aggiunse:
— Come aspetterete voi, Pietro Bardini.
— Ahimè! — disse Pietro, chinando la testa, mentre prendeva le nasse dalle mani di Giacomo Mendàro, per deporle sulla spiaggia.
— Ed anche con quella diavola di mia moglie avete a fare i conti, sapete? — proseguì il vecchio pescatore. — Toccherà a voi di prenderla con le buone. Chi vuole la figlia accarezzi la mamma. Io una volta sapevo come ridurla, — soggiunse Giacomo Mendàro, facendo un gesto altrettanto persuasivo quanto risoluto ed energico; — ma ora, con la figliuola, che di ogni piccola cosa si spaventa, non son più buono neanche a dare un biscottino. Ah, si diventa vecchi e imbecilli! Non vi lasciate prendere il timone, Pietro; siate fermo di mano! Cioè, intendiamoci, — conchiuse il vecchio, ridendo, — se si tratterà di governare la mia figliuola, non farete nulla di nulla.
— Potete crederlo, padre mio! — esclamò prontamente il giovane. — Perchè io, con vostra licenza, vi considero e vi rispetto già come mio padre.
— E sia, se così vi piace. Ero tanto amico del vostro! Ma badate, Pietro Bardini; bisogna entrare nelle grazie di monna Brigida; se no, io non rispondo di nulla. —