Vorremmo concedere qualche minuto di riposo a Buci; ma egli non mostra di averne voglia; perciò ripigliamo la salita, restando d'un bel tratto i primi della comitiva. Sull'ultimo scaglione del monte ci fermiamo ad aspettarla.

—Che bellezza!—gridai, dando un'occhiata in giro a tutta quella gloria di vette, digradanti di prospettiva e di colore.

—Bravo! e Lei che non voleva venirci!

—Ma no, signorina. Ho accettato, appena me lo ha detto Lei.

—Con qualche restrizione. I suoi posteri, per esempio, che non lo avrebbero creduto….

—È vero; ma quando Lei mi ha soggiunto che non lo avrebbero saputo….

—A proposito, signor Morelli…. I posteri, voglio sperare, sapranno il suo nome di battesimo, mentre io, sua contemporanea, non ho ancora questa fortuna.

—Fortuna! Vogliamo dire? Mi chiamo Rinaldo.

—Rinaldo!—ripetè ella.—Un nome di paladino.

—Che non sarà mai esistito, se Dio vuole. E Lei? Sentiamo il suo, ora.