Si fanno ancora quattro minuti di chiacchiere, e finisco di persuadermi che la signorina non è in casa. Si può egli credere che ci sia, e non voglia farsi vedere da me? In questo caso avrebbe dovuto dir troppe cose a sua madre. Del resto, se ci fosse, sarebbe comparsa prima all'amico Filippo; e Filippo non avrebbe fatto quella sua visita da medico. Egli se n'è cavato colla scusa dei ringraziamenti da presentare alle signore; come se fosse lui…. che ha fatto tutto; ed ora è andato sicuramente dalle Berti, o dalla Quarneri, per passarle in rassegna…. sperando di trovare in un luogo o nell'altro la signorina Wilson. Prendo commiato ancor io, ma non per imitare Filippo. Son sicuro che Galatea non è dalla contessa, nè dalle Berti, nè da alcun'altra delle signore di Corsenna. La compagnia è per l'ora del lawn-tennis, se mai. Ma potrebb'essere andata con le ragazze Berti a passeggio, come altre volte ha già fatto. Sia; ma in questo caso bisogna andarla a cercare all'aperto. Laggiù all'Acqua Ascosa, per esempio? Sì, andiamo da quella parte; ma non prendendo la strada bassa del mulino, che poi, se non la trovassi laggiù, dovrei fare una pettata per risalire a Santa Giustina. Come mi è venuta in mente Santa Giustina? Non so; forse allo stesso modo che m'è venuto in mente di andare dalle Wilson, anzichè dalle Berti, o dalla Quarneri.

Mi avvio, tagliando il monte a mezza costiera, e via via risalendo fino ad afferrarne la vetta, donde mi faccio a guardare d'ogni banda, e a porger l'orecchio. Nessun rumore; il luogo è deserto; deserte le valli all'intorno. Fo il giro del santuario, non aspirando a guadagnare nessuna indulgenza, e non vedo anima nata. È stato dunque un vano presentimento il mio? Scendo, un po' avvilito, giù dalla ripa alta, in mezzo al bosco dei castagni; e di là, fatti un cento di passi, sento un cane che abbaia. Ma è Buci, quello; oh caro Buci! vien qua, Bucino dell'anima mia! Il cane non sente la forza della mia giaculatoria, forse per non essere al vento, mentre io sento benissimo i suoi latrati lontani. Egli abbaia al rumore di qualche sasso in cui ho inciampato io, facendolo ruzzolare dall'alto; abbaia come un cane che sa l'obbligo suo, e conosce il prezzo del tesoro affidato alla sua vigilanza. Scendo ancora un centinaio di passi, e lo vedo finalmente, ritto e fermo sulle quattro zampe, col muso in alto e la gola spalancata. Mi vede ancor egli, mi riconosce, tralascia d'abbaiare e prende il galoppo per venire alla volta del suo legittimo e negletto padrone. Ma io non voglio che si scomodi tanto per me; corro verso di lui come posso, ci avviciniamo, e per poco non caschiamo l'uno nelle braccia o nelle zampe dell'altro. Buci scodinzola, alza le froge, per mostrarmi i suoi denti, più candidi della sua coscienza di cane; e subito, quasi sapesse di aver qualche cosa da farsi perdonare, si avvia per insegnarmi la strada. Ti comprendo, o Buci; a buon intenditor poche parole, e pochissimi gesti.

Riconosco il sentiero dei casali, quello stesso sentiero che ho già fatto una volta, ma risalendo, in compagnia della contessa Adriana. Maledetta passeggiata, donde son nati tutti i miei guai! Laggiù, dove il sentiero si allarga e pianeggia in forma d'aia da batterci il grano, seduta davanti all'uscio d'una casupola, è lei, Galatea, che leva gli occhi curiosi a guardare. Ah, non era dunque vano il mio presentimento! Dovevo trovarla, un po' più in alto, un po' più in basso, ma sempre in quei luoghi, all'ombra di Santa Giustina? Ma che cosa faceva là, seduta, davanti a quella casupola? Cuciva; rammendava una camicia di tela grossolana, per far risparmiare la fatica ad una povera vecchia, che stava seduta accanto a lei, e la guardava cogli occhi istupiditi.

—Lei!—esclamò, ravvisandomi.

—Io, signorina;—risposi.—Venivo a cercarla…. per commissione della mamma.

—Commissione! per me?

—Sì, la mamma ha bisogno di Lei. Non si turbi, la prego. Dev'essere per un consiglio, dovendo scrivere una lettera, da impostare quest'oggi.

—C'era tempo, allora.

—E forse sarà per un'altra ragione. Che ne so io?

—Vengo;—diss'ella, rassegnandosi.—Addio, buona Nunziata. Ritornerò presto.—