—No;—proruppe egli, dandomi un'occhiata che pareva volesse passarmi fuor fuori.
—Perchè, no? finalmente, che speranze hai?
—E tu?
—Capisco,—ripigliai,—che potremmo leticare così fino al giorno del giudizio.
—All'infinito, dunque;—commentò Filippo.—A te non verrà mai, il giudizio.—
Gli risposi con una spallata, e gli feci cenno di passare in giardino.
—Per che fare?—mi domandò.
—Per cominciare. Io butterò la mia giacca, tu butterai la tua, e saremo subito in arnese di combattimento.
—Capisco. Ma i padrini?
—Che padrini d'Egitto!