—Le ho detto tutto quanto sapevo.

—Bene, bene! Badate a non nascondermi nulla, quando vi avvenga di saper qualche cosa; e anzi tutto non perdete tempo. Sapete dove sto di casa, e potete venirmi a cercare.

—Non dubiti, signor dottore; ma Ella mi promette….

—Che cosa?

—Che il mio nome non uscirà fuori per nessun modo. Se s'avesse a risapere, io non potrei dirle altro. E poi….

—E poi, che cos'altro?

—Vorrei,—disse il Bello,—che i miei amici non ne avessero a patire. Ella sa, signor dottore, che se dico queste cose a Lei, gli è perchè la credo un galantuomo.

—E perchè vi pago profumatamente. Suvvia, non mi fate quel muso. Patti chiari, amici cari, dice l'adagio, A voi mette conto il parlare, a me il sapere; e una mano lava l'altra.

—Orbene,—soggiunse l'altro, crollando le spalle,—sia come Ella vuole. Io del resto so che sono tutti pazzi da catena, e me ne lavo le mani.

—Bravo! questo è parlare da savio. Lavatevene le mani. E intanto a rivederci.—