—E quali nemici può avere il mio padrone?—si provò a chiedere il maggiordomo.
—Meno chiacchiere! Voi lo sapete meglio di me. Il marchesino di
Montalto è tornato in casa di suo nonno, e voi lo avete aiutato a ciò.
E ditemi ora: quanto v'ha egli promesso di farvi lasciare, sul
testamento del vecchio?
—Signor Bonaventura,—rispose Battista, appigliandosi a queste ultime parole,—io non so che cosa Ella voglia dire….
—Badate, badate! Io so che ricevete tutte le notti il Montalto; e quando ve lo dico io….
—Non sa nulla del medico!—pensò in cuor suo il maggiordomo;—costui tira ad indovinare, ed io non sarò così bietolone da lasciarmele cavare di bocca.—
Fatta questa preparazione mentale, Battista si sentì più animo a rispondere:
—Non è vero!—
Ma il padre Bonaventura aveva meditata la sua progressione oratoria, e la dimenticanza del nome del medico non era che un artifizio retorico.
—Ah, non è vero? E come va dunque che egli ci si trova, e lo accompagna sempre il medico Mattei? Come va che voi andate a comprare altri medicamenti, secondo le ricette del vostro medico clandestino? Sareste per avventura sonnambulo, da non ricordarvi più di giorno quello che fate di notte tempo?—
Il maggiordomo non seppe più oltre schermirsi, e rimase muto, in quella che Bonaventura proseguiva la sua perorazione in questo modo: