—Il mio __walzer__. Lo attaccano per l'appunto, ed io sono il primo inscritto nel vostro taccuino.
—Davvero?—rispose ella con aria astratta.
—Sì, marchesa, e quantunque mi dolga di rubarvi subito al mio ottimo amico Aloise…. il quale tuttavia….
—Tuttavia!… Stiamo a vedere, signor Cigàla, che voi diventate tanto clemente da offerire al marchese di Montalto quello che egli non vi ha nemmeno chiesto.
—No, marchesa; volevo dire che egli avrebbe potuto dimandarmelo, ma che io, con tutta l'amicizia che ho per lui, non avrei potuto accordarglielo.—
Aloise era turbato. Si accorgeva di aver fatto male a non chieder subito, e si pentiva di non esser più in tempo.
—Marchesa,—disse egli allora,—io non ardivo certamente chiedere una grazia somigliante al mio amico Cigàla; ma se c'è sul vostro taccuino una pagina bianca….
—O che, mio buon Aloise, vorresti riempirla tutta?
—No, certo; non chieggo tanto; ma se vi rimane un po' di posto pel mio nome….
—Orbene, vedremo di contentarti;—rispose il Cigàla, con una comica gravità che fece ridere la bella Ginevra.—Marchesa, il vostro libriccino?