—Udiamo, dunque; che cosa ha fatto il signor di Montalto?

—Sì, poichè ho incominciato, e quantunque non debba premerti punto, ti narrerò tutto quello che ho notato.—

Qui, confortata da un amplesso della sua bellissima amica, la Torralba le raccontò divisatamente ogni cosa. Parlò dei modi eletti e disinvolti di Aloise, quando le fu presentato dal marchese Antoniotto; del suo improvviso mutamento appena fu entrato nella credenza, dov'era Ginevra; della sua trepidanza, dell'arrossire, del balbettare, e di tutti gli altri segni d'angustia morale, di cui le parve indovinar la cagione, quando il discorso cadde sui pregi della Ginevra, ed egli uscì in quelle parole infiammate che i lettori già sanno; della muta e svogliata quadriglia; dell'attenzione con cui il giovane si era fatto ad ascoltarla quando ella ritornava a parlare dell'amica sua e infine di cento altre minuzie che a lei erano sembrate altrettanti argomenti di un amore profondo.

—Se tu avessi veduto, Ginevra, com'egli arrossiva, quando mi usciva di bocca il tuo nome! Se tu avessi sentito come la mano gli tremava, quando nei giri della __mazurka__ noi ci avvicinavamo a te! Una volta le nostre mani sfiorarono il tuo braccio, ed egli a turbarsi, a tremare, a perdere i tempi, per modo che io levai gli occhi, stupita, osservandolo. Si avvide del mio stupore, arrossì, e fu costretto a fermarsi. E poi, bisognava vederlo, con che occhi amorevoli e pieni di gratitudine egli mi guardasse quando io parlavo di te! In fine, che dirti di più? Mi parve che patisse del mal d'amore, e del più forte che si possa immaginare. Però, non sapendo…. scusami, sai!… temendo di qualche malinteso…. di qualche lieve screzio, nel quale potesse tornar utile una parola amichevole, sono venuta a chiederti un colloquio.

—E t'eri ingannata, mia gentil Maddalena!—disse la Vivaldi, che era stata ad ascoltarla con molto maggiore attenzione, che non occorresse per cosa che non le premeva punto, com'ella diceva;—t'eri ingannata, perchè io ho parlato oggi per la prima volta col signor di Montalto.

—Sì, ma intanto egli ti ama!—soggiunse la pietosa Torralba, seguendo il filo della sua logica femminile.

—Eh via!—interruppe Ginevra, stringendosi nelle spalle.

—Tutto quello che tu hai veduto, o creduto di vedere, non prova un bel nulla. Alla fin fine, che il signor di Montalto sia o non sia innamorato di me, non ha da premermi punto. E se fosse tale davvero,—conchiuse,—che cosa ci potrei far io?

La marchesa Maddalena non rispose nulla. Quella soave creatura era rimasta sovra pensiero.

—Ma no,—riprese Ginevra,—è impossibile. Vedi, Maddalena; notando io pure alcuni atti del signor di Montalto e riscontrandoli con la sua assiduità presso di te, ero anzi giunta ad una conseguenza opposta. Pensaci, Maddalena; egli è innamorato di te.