—Io? ne son certa. Ma come? tu non sai….
—Nulla.
—Nulla?—ripetè meravigliata la signora Maddalena.
—Nulla! proprio nulla. E questo s'intende da parte mia. Per ciò che riguarda il Montalto—penso che tu ti sia ingannata egualmente.
—Oh, qui poi, no!
—Oh, qui poi, sì, mia gentil Maddalena! Come vuoi tu che il signor Montalto abbia a darsi pensiero di me, se oggi mi ha parlato per la prima volta, e non certo con aria di molta sollecitudine, te lo giuro!
—Mi fai stupire, Ginevra! E tuttavia….
—E tuttavia, che cosa?—
Facendo questa dimanda con un piglio tra beffardo ed Amorevole, Ginevra dimostrava chiaramente di volersi tenere sulla sua, aspettando la fine di quella conversazione che l'aveva molto turbata. Ma di questo turbamento non ne traspariva pur ombra sul viso. Le sue labbra vermiglie sorridevano; i suoi grandi occhi verdi brillavano, guardando argutamente la signora Maddalena, povera colomba smarrita, la quale aveva stimato debito suo di parlare di un fatto che la risguardava, e, dopo aver cominciato, non si sentiva più l'animo di proseguire.
—E tuttavia….—soggiunse ella, ripigliando le parole di Ginevra, come Ginevra aveva ripigliate le sue,—e tuttavia avrei giurato che tu sapessi ogni cosa. Ma ora ti credo, Ginevra; sebbene gli atti del signor di Montalto mi riescano due volte più strani.