—Pover'uomo! In così fresca età!… E da Torino non ha avuto notizie?

—Sì, ma di nessun rilievo. Ella saprà meglio di me che domani in
Senato avrà fine la discussione sulla libertà dell'interesse.

—Dica in cambio della libertà dell'usura. A me è doluto grandemente che questa festa di consuetudine in casa mia mi vietasse di andare in Senato, dove avrei pur voluto correre una lancia contro quest'altra invenzione del mugnaio di Collegno.—

Il mugnaio di Collegno, come tutti rammentano, era il conte Camillo Cavour. A quel tempo l'audace ministro torinese non aveva anche operato nulla che gli amicasse la parte liberale; ma i partigiani del regresso aveva già fiutato l'uomo che si scioglieva dai loro abbracciamenti per correre al lato opposto e mettersi come addentellato tra la rivoluzione italiana e la monarchia piemontese.

Però incominciavano a dirne roba da chiodi, e facevano lor pro' di tutti i più satirici soprannomi che la sospettosa vigilanza dei democratici gli andava di giorno in giorno appioppando, secondo l'opportunità degli assalti.

—C'è ben altro da fare,—rispose il padre Bonaventura,—che andare al
Senato per tenere un discorso contro la libertà dell'usura.
L'indirizzo dei nostri è buono, ma non mi sembra che sia proseguito
molto efficacemente finora.

—Ella ha ragione pur troppo, padre Bonaventura. In verità, io non intendo tutte queste lentezze. Il tornaconto della monarchia è di ripulire i gradini del trono da tanti grami senatori che la tradiscono, che ne accarezzano le ambizioni per condurla a mal partito. Non vi sarà mai pace nè sicurezza per lo Stato, fino a tanto che tutti questi arruffoni di emigrati ci stanno a loro bell'agio; e quel cencio di bandiera tolta ad imprestito dalle società segrete….

—Che vuole, signor marchese?—interruppe ghignando il gesuita.—Dicono che sia necessaria come uno sfiatatoio.

—Oh, se ne avvedranno,—gridò il marchese Antoniotto, mettendo fuori le sue frasi dogmatiche,—se ne avvedranno! L'eccletismo dà così gramo frutto in politica, come nelle discipline filosofiche. Non pare a Lei?

—Lo dico io pure, signor marchese, e il mal frutto non vuol farsi aspettar molto. Esso intanto matura qui in Genova….