—Socia, vi saluto.

—Ed io vi contraccambio;—rispose asciutto la femmina.

—Che cosa avete, stasera?—chiese il Guercio, fermandosi sui due piedi.

—Andate là, che siete un bell'arnese!—disse Maddalena.—Mi avevate promesso di venire a casa, e andate già coi compagni.

—Nena, vi ho promesso, ma l'uomo propone e il diavolo dispone. Ho una faccenda per le mani, che mi preme…. e il Bello vi dirà…..

—Sì, sì, il vostro compare bugiardo…. Voi altri uomini vi sapete spalleggiare come va. Una mano lava l'altra….

—E tuttedue lavano il viso;—soggiunse il Bello ridendo.—State di buon animo, Maddalena; quando avremo dato sesto alle cose nostre, il Bastiano vi sposerà, ed io verrò alle nozze.—

Bastiano era il nome del Guercio. Maddalena non rispose altrimenti che con una crollata di spalle, la quale voleva dire: «se dessi retta a voi altri, dovrei credere che adesso è giorno chiaro».

I due compari non istettero più oltre a disputare con lei, ed
infilarono le scale. Noi terremo dietro a costoro, poichè da Barudda e
Pippía abbiamo spremuto quel tanto che si poteva, e colla ganza del
Guercio non abbiamo nulla a strigare.

XXXIII.