—Intendiamoci;—rispose l'altro, dopo un po' di silenzio.—Io ci ho gusto a quel giuoco, e già ve l'ho detto. Indossar l'onorata divisa, figuratevi! questa fortuna non capiterà mica ogni giorno….
—E notate che non c'è risico;—interruppe il Bello.—Avrete da vestirvi nella casa medesima, al primo piano, di guisa che non ci sarà da uscire per via, nè da esser veduti da alcuno. Là, in casa, non avrete da fare con altri che colla ragazza e col servitore, se pure ci sarà. E per questa fatica di salire e di scendere, vi buscate mille lire….
—Ma….—entrò a dire quell'altro, dandogli sulla voce,—e chi mi guarentisce che il danaro verrà?
—Oh bella! vi guarentirà la cassettina che vi ho detto e che dovrete portar via dal cassettone. Da una mano sporgerete la cassettina, dall'altra riceverete le mille lire. E notate che il cofanetto, sebbene non contenga nessuna cosa di prezzo per voi, potrebbe inuzzolirvi; ma noi non abbiamo tante paure, ci fidiamo di voi.
—Grazie!—rispose il Guercio ironicamente.—Dunque, dicevamo, duemila lire?'
—Che duemila? Volevate dir mille….
—Scusate, avevo inteso duemila. E siccome sono un po' duro di comprendonio, così, quando una cosa m'è entrata in testa, non c'è più verso a cavarnela. Ora io ho inteso duemila, e, duro come sono, non mi voglio dar torto.
—Lo avete, Bastiano;—ripigliò il Bello.—Queste cose bisognava dirmele subito, quando mi sono aperto con voi. Ho combinato per mille, e come volete che torniamo da capo?
—Siamo sei, Garasso, non lo dimenticate. Inoltre, perdiamo una giornata di lavoro….
—O che? Sareste uomo da voler fare le parti giuste?