—Sì!—disse il vecchio, alzando gli occhi verso il padiglione del letto e mettendo un lungo sospiro.—Io voglio vivere; ho bisogno di vivere!
—Ed egli la farà vivere, egli che può tutto. Ma se ne' suoi fini imperscrutabili….—
Pronunziando queste parole, l'uomo vestito di nero s'era fermato un tratto, come per misurare l'effetto di quello che stava per dire. Nel punto medesimo, gli occhi dell'ammalato scintillarono, e la sua faccia si voltò sul guanciale a guardare colui che parlava, come per dirgli: Or bene, proseguite!
L'uomo vestito di nero doveva essere avvezzo a quel muto linguaggio, perchè fu sollecito a proseguire:
—Sì, certo; se ne' suoi fini imperscrutabili ci fosse di chiamarla a sè. Ella avrebbe il torto a desiderare così fortemente la vita. Il cielo è la speranza, anzi dirò di più, la sicurtà infallibile di chi ha operato il bene.—
Il vecchio fece con le sue labbra sottili un certo gesto, che mostrava chiaramente com'egli non fosse molto soddisfatto di quella chiusa.
—Ma via!—soggiunse l'altro.—Non di questo si tratta, e, tutti gli amici di Vossignoria sperano che Ella risani prestissimo. Ha bevuto la pozione?—
Il vecchio, che amava poco parlare, rispose di sì con un lieve cenno del capo.
—Ma è ancora quasi tutta nel bicchiere;—disse l'altro,—beva il rimanente; le farà bene.
—No!—rispose il Vitali con assai maggiore fermezza di accento che non avesse a sperare da un ammalato suo pari,—non bevo più, per questa sera.