—Il padre Gallegos! La signora marchesa lo aspetta per l'appunto.—
E così dicendo, il servitore corse sollecito innanzi al gesuita, e spalancò la portiera del salotto, per richiuderla dietro di lui.
Bonaventura s'inoltrò accigliato verso quell'angolo della sala, dov'era il ridotto della signora. La marchesa Lilla era appunto colà, seduta sul suo piccolo sofà; il cuore le palpitò forte nel petto, all'avvicinarsi del gesuita; ma il suo volto, composto ad espressione di calma, se non per avventura di serenità, non tradì l'interno sussulto.
—Lilla, buona sera!—disse il Gallegos, facendosi avanti.
—Buona sera!—rispose ella dolcemente.
—Avete cangiato di servitore, quest'oggi?—chiese Bonaventura, innanzi di sedersi, com'ella gli aveva accennato col gesto.
—Sì.
—Perchè?
—Perchè l'altro non mi serviva a dovere.
—L'avevo collocato io nella vostra casa, e mi pare….—