—Una cosa da nulla; che mi diciate che cosa farete quando sarete uscito di qui.—
L'inchiesta sarebbe parsa fanciullesca a Bonaventura, se egli non avesse pensato che chi la faceva era il duca di Feira, il suo fortunato avversario, il suo vincitore. Essa, per verità, gli parve strana; laonde rimase mutolo, guardando il duca co' suoi occhi grifagni, quasi volesse leggergli nell'anima la risposta, cagione di quella dimanda.
—Animo, via;—soggiunse il duca;—che cosa
farete?
—Io?…—disse Bonaventura.—E voi, così avveduto come siete, non potete argomentarlo?
—Sì, sì, lo capisco: penserete a vendicarvi. Ma come? questo amerei sapere da voi.
—Signor duca,—notò il gesuita;—non avete voi detto poc'anzi di averci i vostri segreti? Anche io n'ho la mia parte.
—Benissimo, e li custodite gelosamente?
—Sicuro.
—Abbiate le mie congratulazioni. Io dunque, poichè non volete dirmeli, sarò costretto a scoprirli da me.
—In che modo?