—E perchè non dircelo subito?
—Perchè…. perchè volevo anzitutto raccapezzarmi…. Ho letto anch'io la mia parte di libri vecchi.
—Benissimo!—saltò su a dire il Cigàla.—Anche a te, Pietrasanta, s'è dischiusa la vena?
—Sicuro, e perchè no? Certo, non racconterò così bene come il mio amico Aloise; ma ognuno fa quel che può, e in fin de' conti, meglio poco e male, che nulla.
—Sentiamola,—disse Ginevra,—sentiamola dunque, la vostra storia!
—La mia, signora?
—Sì, quella che sapete voi. Ho detto forse male?
—Tolga il cielo che io voglia correggervi!—rispose Enrico, che pure avea sentita la botta, e l'aveva per tale.—Voi ci avete le labbra d'oro!
Questa volta fu Ginevra che s'inchinò, per ringraziar l'oratore.
—I complimenti del nostro amico Pietrasanta,—ella soggiunse,—ci fanno pensare che udremo un'altra storia da mandar superbo il nostro sesso.